Ecco come e perché Cina e Corea del Sud dichiarano guerra al bitcoin. Anche oggi profondo rosso su tutte le criptovalute.

Tra chiusura delle piattaforme di exchange e messa al bando di nuove offerte di valute digitali, per cinesi e coreani sta diventando quasi impossibile operare sui Bitcoin. Con evidenti riflessi anche sul mercato che non cercava altro che qualche pretesto per liberarsi degli eccessi del recente passato. Il Bitcoin ha lasciato sul terreno stamane il 10% in poco più di un’ora, scendendo ai livelli minimi dell’ultimo mese, finendo in altalena attorno a quota 12.000 dollari.