Quando e come si festeggia Nowruz, il capodanno persiano

Conosciuto anche come “Nowruz” o “Navroz“, risale a circa 3.500 anni fa. Ricorre ogni anno in concomitanza con l’equinozio che indica l’inizio della primavera ed è celebrato da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

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Il Nowruz è la festa della primavera e del rinnovamento. Chi celebra il capodanno persiano, in questo giorno dà il benvenuto al nuovo anno e celebra il primo giorno di primavera.

Le Nazioni Unite l’hanno formalmente riconosciuta come festa internazionale nel 2010. Il Nowruz è stato ufficialmente registrato nella lista UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2009.

Nowruzsignifica “nuovo giorno” nella lingua farsi e sta a indicare un nuovo inizio, una nuova vita. L’origine del Nowruz è radicata nello zoroastrismo, religione persiana più antica del Cristianesimo e dell’Islam.

Il Nowruz si festeggia in Iran, Afghanistan, Albania, nell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, in Georgia, Azerbaigian, India, Turchia, Pakistan, nel Kurdistan iracheno e nelle repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale: Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan.

La gente inizia a prepararsi per il Nowruz circa tre settimane prima del vero equinozio di primavera. Le case vengono pulite a fondo (le pulizie di primavera in sostanza) venendo liberate da ogni inutile disordine e sporcizia che si è formata nel corso dell’ultimo anno, in modo che possano ricominciare da capo. Tutti gli oggetti rotti vengono riparati o sostituiti.

Il giorno della festa si indossano vestiti nuovi e si trascorre la giornata con i parenti, ci si scambiano regali e auguri, mangiando piatti tipici della tradizione.

In questo periodo dell’anno in Iran è probabile che si vedano innumerevoli tappeti persiani appesi fuori dalle abitazioni.

Cosa rappresentano le ”sette S” dell’Haft-Seen?
L’Haft-Seen è una collezione di oggetti che simboleggiano una speranza diversa per il nuovo anno. Sono i sette oggetti simbolici tradizionalmente esposti per celebrare il nuovo anno e il primo giorno di primavera.

Secondo la tradizione, la giornata di Nowruz va trascorsa all’aria aperta per allontanare gli spiriti maligni, in modo che, se questi vengono a fare visita nelle case, non trovano nessuno e se ne vanno.

Nella notte tra l’ultimo martedì e l’ultimo mercoledì dell’anno persiano c’è la ricorrenza dello Charshanbe Souri, in cui si rende omaggio al fuoco. Nelle strade si accendono dei falò pubblici, e le persone devono saltare nel fuoco e recitare come rituale: “dammi il colore rosso e prenditi il giallo del mio pallore”. Con questa invocazione si cede la propria debolezza per ottenere in cambio salute e forza per l’anno nuovo.