Giorni della merla, sono davvero i più freddi dell’anno?

Alice Pace di Wired.it è andata ad investigare sull’attendibilità del famoso detto popolare. Ecco, dati alla mano, cosa ne pensano gli scienziati

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Nevicate, gelo, temperature in caduta libera: è questo ciò che ci aspettiamo quando si preannunciano giornate fredde, freddissime, durante i mesi invernali. Ed è quello che alcuni si aspettavano, e si aspettano ogni anno, da queste ultime giornate di gennaio, conosciute in gergo popolare come i giorni della merla. Secondo la più diffusa leggenda in fatto di tempo, infatti, gli ultimi tre giorni del mese (29, 30 e 31 gennaio), o al massimo gli ultimi due più il primo di febbraio, sarebbero passati alla storia come i giorni più freddi dell’anno.

Diffusa soprattutto tra le province del Nord Italia, la storia ha origini molto antiche, tanto che in diverse aree gli stessi contadini prendevano un tempo a riferimento tali date confidando, da lì in poi, in temperature più miti e favorevoli alle coltivazioni. E, come spesso accade nei racconti che si tramandano oralmente, sull’origine dell’espressione esistono diverse ipotesi, alcune più fantasiose di altre.