I Misteri Nascosti nei Quadri Famosi

Da Van Gogh a Leonardo da Vinci, da Picasso a Rembrandt, da Michelangelo a Gustav Klimt ... a Pietro Antonio Lorenzoni: Capolavori della Pittura che nascondono misteri nascosti e segreti stupefacenti.

L'arte non è solo una fonte d'ispirazione, ma anche un gran mistero. Spesso gli artisti aggiungono piccoli dettagli unici nei loro quadri, oppure lasciano messaggi impossibili da decifrare a prima vista. Ecco i capolavori che contengono segreti stupefacenti.

L'ORECCHIO SBAGLIATO. Vincent Van Gogh, il più grande artista olandese, noto per i suoi capolavori come “La Notte Stellata” e “Iris”, è stata una figura molto influente nel ventesimo secolo. Il suo autoritratto con orecchio bendato ritrae l'artista in un profilo a tre quarti, in piedi in una stanza nella casa gialla, con l'orecchio destro bendato. In realtà Van Gogh si era tagliato quello sinistro!!! Questa discrepanza è stata ottenuta da Van Gogh mediante uno specchio, usato per creare il suo ritratto. Tagliarsi l'orecchio sembra essere una reazione insolita, molto forte, ma bisogna ricordare che Van Gogh aveva seri problemi all'epoca in cui realizzò questo dipinto, e a quanto pare stava addirittura perdendo il senno.

IL QUADRO SOTTO IL QUADRO. Se osservi attentamente da vicino “Il Vecchio Chitarrista Cieco” di Picasso, puoi vedere una sagoma femminile che sembra un fantasma, proprio dietro la testa dell'uomo al centro del quadro. Dopo un'analisi ai raggi X e agli infrarossi, i ricercatori dell'Art Institute di Chicago hanno scoperto altre figure nascoste sotto al dipinto; molto probabilmente Picasso non aveva abbastanza soldi per comprare nuove tele, quindi dipinse su quelle che già possedeva. In ogni caso, riutilizzare e rielaborare vecchie tele era tipico dei pittori, perché alcuni di loro vivevano praticamente in povertà.

“LA RONDA DI NOTTE” È AMBIENTATO ALLA LUCE DEL GIORNO. Rembrandt, un altro pittore olandese, fu un grande innovatore nella ricerca di mezzi espressivi. “La Guardia Civica in Marcia”, meglio conosciuto come “La Ronda di Notte”, è considerato uno dei più grandi capolavori che Rembrandt ha realizzato al culmine della sua carriera. Il quadro raffigura un esercito ben equipaggiato e pronto per intraprendere la missione. Durante il restauro, avvenuto nel 1947, venne rimosso un sottile strato di fuliggine, così che divenne ben evidente che la scena ritratta nel quadro era in realtà ambientata durante il giorno, e non di notte …

IL CODICE DI ANATOMIA DELLA CAPPELLA SISTINA. Alcuni esperti di neuro anatomia americani ritengono che “La Creazione di Adamo” di Michelangelo contenga delle allusioni all'anatomia; ad esempio, essi sostengono che a destra della rappresentazione vi sia una vera e propria immagine di un cervello: puoi perfino scorgervi le componenti più sofisticate, come il cervelletto, il nervo ottico e l'ipofisi. Inoltre, il grande nastro verde coincide con l'arteria vertebrale.
Vediamo ora un altro affresco della Cappella Sistina: “La Separazione della Luce dalle Tenebre”. Anche questa raffigurazione presenta un'immagine nascosta del cervello. Osserva il collo di Dio: se lo confronti con una foto di un cervello umano vedrai che le linee coincidono perfettamente. Certo, se si è iniziato solo ora a risolvere l'enigma delle raffigurazioni della Cappella Sistina, che risalgono per giunta a 500 anni fa … ci chiediamo quanti misteri ancora racchiuda!!!

IL SIMBOLO DELLA FORZA. Le figure di “Davide e Golia”, un altro affresco della Cappella Sistina creato da Michelangelo, formano la lettera dell'alfabeto ebraico chiamata “GIMEL”, che nella tradizione mistica della cabala simbolizza la forza. Quindi non ci sorprende più di tanto che il tratto utilizzato nell'affresco sia così potente, non credi?

L'OCCHIOLINO DI REMBRANDT. Margaret Livingston e Bevil Conway hanno studiato gli autoritratti di Rembrandt e hanno dimostrato che il pittore soffriva di “STEREOBLINDNESS”,  una patologia che gli faceva percepire il mondo in modo leggermente diverso: Rembrandt percepiva la realtà in 2D anziché in 3D. Comunque, potrebbe anche darsi che questa disfunzione visiva lo abbia aiutato a realizzare i suoi capolavori; l'ennesima prova che si può riuscire a fare e ad ottenere qualsiasi cosa nonostante tutti gli ostacoli, se veramente lo si vuole …

VENDETTA AGLI AMANTI. Uno dei più famosi quadri di Gustav Klimt ritrae Adele Bloch-Bauer e fu commissionato dal marito di questa: l'industriale dello zucchero Ferdinand Bloch-Bauer, che aveva scoperto che Adele e Klimt erano amanti. La speranza di Ferdinand era che Klimt avrebbe iniziato a detestarla a forza di fare centinaia di schizzi. Ebbene, questo lavoro quotidiano fece spegnere la fiamma tra il pittore e la sua modella. Mhmm ... Questo Ferdinand era proprio un genio …

PROFEZIA DELLA FINE DEL MONDO. La ricercatrice italiana Sabrina Sforza Galizia ha proposto un’interpretazione insolita de ”L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci, in cui afferma che l'artista ha inserito in questo dipinto una profezia della FINE DEL MONDO, che avverrà il 21 marzo 4006. Per arrivare a questa conclusione Sforza Galizia ha decifrato il codice matematico e astrologico del dipinto.
Ma questo non è l'unico mistero dell'ultima cena: le mani di Cristo e degli Apostoli, insieme ai pani sparsi sul tavolo, formerebbero una composizione che potrebbe essere letta come uno spartito musicale, che è stato anche testato. Ne risulta un breve motivetto …

IL MONDO IN GIALLO. Il giallo è il colore dominante di quasi tutti i dipinti di Vincent Van Gogh. Il professor Paul Wolf lo spiega come un effetto collaterale di un FARMACO PER L’EPILESSIA, che altera la percezione del colore. Il mondo dell'artista potrebbe quindi essere stato quello che a oggi vediamo nelle sue tele. Tuttavia c'è un'altra versione: tutti sanno che a Van Gogh piaceva bere l'assenzio, una bevanda che contiene TUJONE, il cui consumo smodato potrebbe causare a chi lo beve una visione nella tonalità di giallo.

MOZART E I MASSONI. Vi sono solide prove che Wolfgang Amadeus Mozart fosse un massone. Anche in “Mozart bambino”, un ritratto realizzato da Pietro Antonio Lorenzoni, possiamo scorgere un simbolo massonico: una mano nascosta che indica un grado gerarchico di questa società segreta.

BONUS! LA GIOCONDA … SDENTATA. Che cosa ha reso il sorriso della gioconda così affascinante e attraente? Il dentista ed esperto d'arte Joseph Borkowski ha studiato con attenzione il dipinto di Leonardo da Vinci e afferma di aver svelato il segreto del sorriso di Monna Lisa. Borkowski crede che abbia perso i denti davanti, e che questo le abbia conferito l'enigmatica espressione facciale che tutti conosciamo. Che sorpresa!

https://youtu.be/XPUjyLIMG0Y

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