Quello Che Non Sai Su Chernobyl

Il disastro di Černobyl' è stato il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare.
l disastro avvenne il 26 Aprile 1986 alle ore 1.23 circa, presso la centrale nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale (all'epoca parte dell'URSS), a 3 km dalla città di Pryp"jat' e 18 km da quella di Černobyl', 16 km a sud del confine con la Bielorussia. Le cause furono indicate variamente in gravi mancanze da parte del personale, sia tecnico sia dirigente, in problemi relativi alla struttura e alla progettazione dell'impianto stesso e nella sua errata gestione economica e amministrativa.

https://youtu.be/U3ZKO35K6Bk

26 Aprile 1986. Il mondo visse attonito il più grande disastro nucleare della storia. All'una e quarantacinque del mattino, durante un test definito in sicurezza (ma condotto in realtà in aperta violazione di tutti i protocolli e delle più elementari regole del buon senso), il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl (una cittadina vicino alla grande Kiev, in Ucraina) esplode.

In questo video vi mostrerò 8 cose che non tutti sanno su Chernobyl, il più grande disastro nucleare della storia.

1. Poteva accadere di giorno

Il 26 Aprile del 1986 all'una e ventitre minuti di notte, nel corso di un test di sicurezza, si verificò un'esplosione nel reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl. La causa del disastro è dovuto a negligenza, mancanze strutturali e incompetenza umana. Il test doveva svolgersi di giorno, ma poi per evitare un deficit di fornitura elettrica alla città vicina, Kiev, il test venne fatto di notte.

2. Allarme differito

Agli abitanti di Pryp"jat', una cittadina vicina, non fu detto nulla nelle 33 ore successive all'esplosione, durante le quali rimasero esposti alle radiazioni. Soltanto nel pomeriggio del 27 Aprile venne comunicato alla radio l'ordine di evacuazione di tutta la popolazione. Al resto della popolazione sovietica venne detto soltanto il 28 Aprile.

3. Gli eroi di Chernobyl

I "liquidatori". Un nome che ha consegnato alla storia le gesta di quasi 600 mila uomini che tra il 1986 e il 1991 hanno rischiato la loro vita per limitare le conseguenze della catastrofe. 25 mila di loro sono morti per le radiazioni assorbite. I primi ad arrivare sono stati i pompieri di Pryp"jat', che nella notte del 26 Aprile lavorarono per spegnere quello che pensavano fosse un normale incendio.

4. Dopo la catastrofe Chernobyl ha continuato a funzionare

Dopo la catastrofe del 26 Aprile 1986 gli altri tre reattori rimasero ancora in funzione. L'11 Ottobre del 1991, dopo un incendio nella sala macchine, venne spento il reattore numero 2. Il reattore più vecchio, il numero 1, venne spento dieci anni dopo la catastrofe e il 15 Dicembre del 2000 venne spento anche l'ultimo reattore funzionante: il numero 3: la fine di emissione di questi ultimi reattori è prevista nel 2065.

5. I "capelli di Elena" e la "zampa di elefante"

I capelli di Elena, un'operaia della centrale, sono residui radioattivi rimasti attaccati al coperchio del reattore esploso. La zampa d'elefante è invece una massa solidificata di combustibile nucleare mischiata a detriti, sabbia e grafite, lunga circa 2 metri, situata vicino al rettore 4. Inizialmente poteva uccidere l'uomo in soli 60 secondi; oggi invece ci vorrebbero 8 minuti.

6. L'Arco di Chernobyl

Il primo sarcofago costruito in sei mesi da Maggio a Novembre 1986 per isolare il reattore esploso è ormai al collasso. La struttura di cemento armato, all'interno del quale è contenuto ancora più del 90% del materiale radioattivo, presenta crepe e infiltrazioni. Il progetto del nuovo sarcofago è attualmente in fase di realizzazione: sarà pronto entro il 2018.

7. Da città modello… A città fantasma

Pryp"jat' si trova vicino al confine bielorusso. Inizialmente venne messo in piedi per far vivere i dipendenti che lavoravano nella centrale di Chernobyl ma nel giro di pochi anni contava circa 40.000 abitanti. Quando successo il disastro essa avevo soltanto 16 anni. Alla popolazione venne promesso che sarebbero tornati; ma soltanto poche persone tornarono veramente. Oggi nella cosiddetta zona alienata abitano circa 200 persone: tutti i vecchietti che mangiano ortaggi coltivati direttamente in quelle terre contaminate; inoltre, ci abitano molti animali come lupi, orsi, lepri e molti altri ancora.

8. Turisti per caso a Chernobyl

Col tempo Chernobyl è diventato luogo turistico sempre più visitato: sono più di 10.000 all'anno le presenze nella zona di alienazione. Secondo gli operatori visitare Chernobyl è sicuro. Basta attenersi con scrupolo ai divieti imposti: non toccare nulla, non sedersi a terra, non bere, non fumare. Come ogni località turistica che si rispetti anche Chernobyl ha i suoi simboli. Uno di questi è la ruota panoramica nel parco della città su cui, forse, non è mai salito nessuno. La ruota doveva essere inaugurata il primo Maggio 1986.

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