L'Evoluzione dell'Umanità: da Animali a Dei. 
... Ci crediamo così grandi ... ma alla fine siamo così ... piccoli ... 

Dopo circa 6 mila anni di civiltà umana possiamo dire di essere ormai padroni di questo mondo. La nostra specie ha occupato ogni singolo continente della Terra; abbiamo eretto città, metropoli; abbiamo svelato i segreti nascosti della fisica e del funzionamento dell'universo. Li abbiamo sfruttati per sviluppare tecnologie avanzate per facilitarci la vita e avere il controllo sul mondo circostante.

In questo momento ci sentiamo quasi onnipotenti, quasi come se fossimo degli dei. Ma naturalmente non è sempre stato così: basta tornare indietro di qualche milione di anni per capire che una volta eravamo addirittura nei livelli più bassi della catena alimentare.

Ma com'è possibile che da creature vulnerabili siamo arrivati ad essere conquistatori del mondo intero?

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La nostra, probabilmente, è una delle storie di successo più grandiose di sempre. Facciamo allora un salto nel passato... Ci troviamo nell'epoca del Pliocene, circa 3 milioni di anni fa, nell'Africa centro orientale; un periodo in cui eravamo prede anziché cacciatori. Ccostantemente perseguitati da cani selvaggi, felini, iene e aquile, eravamo preda facile. Al contrario di molti degli altri animali, non avevamo corna o arti per difenderci, non avevamo ali e non eravamo veloci quanto altri animali per fuggire dai predatori. Avevamo un'unica arma a nostra disposizione: il nostro cervello.

Se messi a confronto con qualsiasi altro animale presente nella savana, noi esseri umani apparentemente sembriamo deboli, vulnerabili, privi di caratteristiche fisiche che ci permettono di sfuggire, difenderci e avere il sopravvento su eventuali predatori. Sembravamo quasi destinati all'estinzione, non capaci di sopravvivere in un ambiente ostile, dominato da carnivori. La strategia dell'evoluzione fu quella di concentrare tutti i suoi sforzi sul nostro cranio, sul nostro cervello e sulla nostra intelligenza, cosa mai successa nella storia della vita.

La natura ci ha spinto ad essere la specie intellettualmente più dominante, ed è evidente che questo ci ha portato ad avere un grande successo. Rispetto alla maggior parte di altri primati presenti nello stesso habitat, i nostri antenati erano diversi: erano bipedi ... questo ha potenziato l'intelligenza e la capacità di usare gli strumenti per uso personale o difensivo. La maggioranza dei primati erano una volta creature notturne; tuttavia i nostri antenati svilupparono una buona visione dei colori, permettendo loro di raccogliere foglie e frutti succulenti. Ma ciò è avvenuto a scapito della loro visione notturna, che diventò povera rispetto alla maggior parte di altri animali. Quindi per i nostri antenati e noi umani, la notte è un momento per dormire. Tuttavia la maggior parte dei predatori preferivano la caccia di notte. Quindi, per avvistare e possibilmente scacciare i potenziali nemici, i nostri antenati impararono presto a utilizzare e mantenere il fuoco acceso, per avere una fonte di luce; e, più tardi, per cucinare la carne.

Un tempo i nostri antenati vivevano sugli alberi, ma a causa dei cambiamenti climatici il loro habitat si trasformò presto in savana. Durante le stagioni piovose avevano frutti e foglie da mangiare, ma non appena la stagione secca arrivò, dovettero adattarsi: non riuscendo più a trovare il cibo sugli alberi, dovettero cercarlo a terra, mangiando la carne degli altri animali e scavando radici e tuberi con utensili, che imparavano ad utilizzare osservando gli altri. Un aumento del consumo di carne andò pari passo con l'aumento delle dimensioni del cervello. La carne infatti contiene i nutrienti vitali per i cervelli grandi e potenti. Il palco era pronto: gli esseri umani erano destinate ad essere le creature più intelligenti, e presto divennero le forme di vita più dominanti su questo pianeta.

Da preda in poco tempo diventammo predatori: imparammo a sfruttare le nostre terre, e in soli 100.000 anni abbiamo raggiunto un livello così alto di intelligenza che ora siamo in grado di utilizzare la tecnologia per migliorare la nostra stessa vita, prevedere il futuro, ricreare il passato; e oggi la comunicazione da una parte all'altra nel mondo richiede solo frazioni di secondo.

Abbiamo creato forme di vita e laboratori, e altri geneticamente modificati. Sembriamo quasi ad essere a pochi passi da diventare degli dei ... Ma forse tutto questo entusiasmo e volontà di progredire ci sta illudendo da quello che è la realtà ... Potremmo anche essere la specie più intelligente di questo pianeta ... ma al tempo stesso stiamo distruggendo la nostra stessa casa: la Terra. Stiamo provocando danni che presto diventeranno irreversibili! Inoltre, come i dinosauri (che vissero sul nostro pianeta per ben 165 milioni di anni) furono completamente cancellati dalla faccia della terra a causa di un asteroide, anche noi potremmo affrontare una tale e inevitabile fine.

Di fronte alla potenza della natura purtroppo non abbiamo quasi alcun potere: dobbiamo cercare di essere più grati di tutto quello che abbiamo e non prendere nulla per scontato... Se non ci fossimo evoluti fino a questo punto avremmo trascorso le nostre intere vite a sperare di sopravvivere fino al giorno dopo...

Ci crediamo così grandi ... ma alla fine siamo così ... piccoli ... e nel grande schema delle cose la nostra esistenza è solamente un batter d'occhio.

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