Il paradosso di Fermi. Se l’Universo brulica di alieni, dove sono tutti quanti?

Il video è frutto della collaborazione con il team del White Project, http://white-project.it/ un progetto artistico multimediale nato già da qualche anno, che come me d'altronde ha indagato più volte sui grandi misteri della vita. Su loro suggerimento e grazie anche al loro contributo, attivo nella ricerca delle informazioni, in questa occasione voglio concentrarmi su uno dei paradossi più famosi che sono stati mai enunciati. Un paradosso che ancora oggi è fonte di dibattito per moltissimi scienziati e studiosi in tutto il mondo.

Quindi se l'universo brulica di alieni, dove sono tutti quanti?
Questa semplice domanda, pronunciata più di 60 anni fa, è conosciuta come il paradosso di Fermi, visto che fu proposta, proprio da Enrico Fermi durante una conversazione con alcuni fisici, nel suo laboratorio. Sebbene sia stata detta in un contesto informale, rappresenta il quesito per eccellenza che tutti gli amanti del mistero si saranno posti almeno una volta nella vita. Esistono altre forme di vita intelligenti nel nostro universo? E se così fosse, perché non le abbiamo mai viste? Perché non siamo in possesso di prove irrefutabili della loro esistenza?

È un argomento che avevo proposto in passato, ma mai analizzando le teorie, nate in risposta al paradosso di fermi, che mi sono sembrate davvero affascinanti. Partendo dal presupposto che con la tecnologia a nostra disposizione, non si possa stabilire se l'universo sia finito o infinito, perché non credere che in qualche altro pianeta, che ancora non conosciamo o non conosceremo mai, non si sia generata la vita? Ma in questo caso, perché non esistono le prove? Ed è da qui che sono nate numerose ipotesi che vogliono dare una risposta a questa grande domanda.

La limitatezza delle risorse.
Secondo questa teoria, la limitatezza delle risorse presenti su un pianeta non permetterebbe ad una civilizzazione di svilupparsi a tal punto da poter raggiungere pianeti eccessivamente lontani. Per quanti sforzi verrebbero fatti per colonizzare altri pianeti e galassie, le civilizzazioni sarebbero comunque limitati dal fatto che le risorse non sono interminabili. Questa sarebbe la ragione per cui gli extraterrestri non sarebbero mai arrivati sul nostro pianeta.

Gli alieni esistono ma la popolazione ancora non lo sa.
Secondo questa teoria invece gli alieni esisterebbero e sarebbero anche arrivati da noi, ma la maggior parte della popolazione mondiale, non ne sarebbe a conoscenza. Questa ipotesi si sposa perfettamente con l'idea che tutti gli avvistamenti ufo o le testimonianze di contatti del terzo tipo siano reali, ma che il nostro scetticismo non ci permetta di considerarli autentici.

Esistono e sono stati qui. Ma noi non c'eravamo ancora.
Secondo questa teoria gli extraterrestri hanno effettivamente raggiunto la terra, ma nel momento in cui l'hanno fatto, il genere umano non era ancora nato. Non è un'ipotesi così strampalata, se ci pensiamo. Gli umani sulla terra, non sono presenti da così tanto tempo. E se fossero arrivati nel momento sbagliato? C'è da dire però che questo non spiegherebbe il perché non siano ritornati. Se possono farlo e ne hanno i mezzi per quale motivo non ci hanno più visitato?

Esistono ma non vogliono comunicare con noi oppure non li sentiamo.
Queste due teorie differiscono tra loro, ma hanno un punto in comune, ossia l'idea che gli extraterrestri esistano e siano in possesso di tecnologie che gli permettono di comunicare con altri pianeti. Da una parte però forse non è il loro interesse, mettersi in contatto con noi. È possibile che la nostra civilizzazione non sia abbastanza interessante per loro. Esiste anche l'ipotesi che stiano cercando di stabilire un contatto. Che stiano cercando di mandarci dei messaggi ma che con la tecnologia a nostra disposizione, non siamo in grado di captarli.

Sono scomparsi.
Secondo questa teoria gli extraterrestri sarebbero esistiti ma attualmente si sono estinti. Quest'ipotesi risponde alla logica che la vita intelligente tende ad autodistruggersi. Basta vedere cosa stiamo facendo al nostro pianeta, per capire in profondità questo concetto. Quindi gli extraterrestri sarebbero esistiti ma non esisterebbero più. In alternativa come successe per i dinosauri a suo tempo, potrebbe essere stato un fenomeno naturale a cancellarli dalla faccia dell'universo.

Non sono mai esistiti.
Questa teoria risponde all'idea che le condizioni per le quali la vita possa generarsi su un pianeta sono estremamente rare. Quindi la terra sarebbe un pianeta privilegiato e solo su di esso si sarebbe potuta creare vita intelligente. È l'ipotesi dello scettico per eccellenza, ma anche questa si basa su un ragionamento più o meno condivisibile.

Gli alieni in verità siamo noi.
Questa è forse la teoria più affascinante ma anche quella dai toni più fantascientifici. Secondo la stessa, un gruppo di uomini avrebbe avuto la possibilità di viaggiare nel tempo e di proiettarsi in un futuro molto lontano, dove il progresso tecnologico è arrivato ad un livello estremamente avanzato. In quest'ottica gli ufo che avvisteremmo a volte sulla terra sarebbero vere e proprie macchine del tempo, create dagli uomini del futuro per fare ritorno ad epoche passate. La vita intelligente interstellare quindi non sarebbe davvero extraterrestre. Quelli che consideriamo alieni sarebbero persone comuni che in questo momento sono ad un altro livello dell'evoluzione. Praticamente le differenti razze extraterrestri conosciute, sarebbero il frutto di diversi cammini evolutivi che la specie umana seguirà in futuro.

Sono intelligenti ma non sviluppati oppure non sono intelligenti.
Questa teoria non nega l'esistenza degli extraterrestri ma li colloca ad un livello di sviluppo tecnologico che non corrisponde a quello dell'immaginario collettivo. Gli alieni della letteratura fantascientifica sono sempre esseri dotati di tecnologie incredibili. Ma se non fosse così? Secondo quest'ipotesi le altre forme di vita intelligente potrebbero trovarsi ad un livello di sviluppo simile a quello a cui ci trovavamo noi durante la preistoria oppure non essere affatto intelligenti. Si stima infatti che le specie cosiddette intelligenti sulla terra siano solo una su un milione. Perché mai gli alieni dovrebbero per forza essere intelligenti? E se non lo sono, allora non possono di certo raggiungerci o mandarci alcun messaggio.

Sono così lontani che non li conosceremo mai.
L'ipotesi che in un certo senso è stata considerata da molti quella più probabile e sensata. Secondo la stessa gli alieni esisterebbero, ma si troverebbero così lontani da noi, che nessuna tecnologia anche futuristica gli permetterebbe di raggiungerci. Prima dicevo che nessuno ha un'idea della dimensione dell'universo oppure del fatto che possa essere realmente infinito. Allora chi ci garantisce che in qualche parte dello stesso, non esistano altre forme di vita intelligente ma che si trovino in una galassia così remota che raggiungerci sarebbe qualcosa di impensabile.

Però qui troviamo un altro problema. Chi può stabilire i limiti della tecnologia? Fino a dove può arrivare lo sviluppo tecnologico? Personalmente credo che il paradosso di Fermi e tutte le teorie elaborate per dargli una risposta siano interessanti proprio per il fatto che si basino su differenti scenari, in molti casi in netto contrasto tra loro. C'è chi crede fermamente all'esistenza degli extraterrestri e chi rifiuta l'idea che possano esistere davvero. Il bello di un paradosso è che genera differenti punti di vista. A mio parere è questo lo dissi anche in passato, mi risulta difficile credere che non esistano altre forme di vita intelligente nell'universo. Tuttavia sono anche scettico di fronte a testimonianze di presunti avvistamenti ufo o di persone che hanno dichiarato di aver incontrato gli alieni. Questo non significa però che la loro esistenza sia da scartare a priori.

Video Se l’Universo brulica di alieni, dove sono tutti quanti?
https://youtu.be/1A17jK7MY-A