Esperienze di astronauti, che ti faranno venire i brividi ovvero 5 agghiaccianti esperienze vissute da astronauti

Negli ultimi tempi ho trattato spesso il tema della possibile esistenza di vita extraterrestre nell'universo. Una domanda alla quale, come abbiamo visto, al giorno d'oggi è difficile dare una risposta. Eeppure esiste una categoria di persone che forse questa risposta ce l'ha già. Si tratta naturalmente degli astronauti. Gli unici che possono tenere delle prove in prima persona dell'esistenza degli alieni. In questo video vi presenterò cinque casi di astronauti che sono stati fonte di dibattito per moltissimo tempo. Alcuni credono che si tratti di storie senza fondamento, ma altri hanno piena fiducia nei loro racconti. Quale sarà la verità?

Ecco quindi, 5 agghiaccianti esperienze vissute da astronauti.

James Arthur Lovell e Frank Borman.
Al posto numero 5 della classifica troviamo la storia di James Lovell e Frank Borman, due astronauti della missione Gemini. Nel 1965 i due uomini partirono per una missione nello spazio. Erano decollati da poco, quando contattarono il centro di controllo, dicendo che di fronte a loro ad una certa distanza, stavano vedendo quella che definirono una nave spaziale dalla strana forma. Da Cape Kennedy li tranquillizzarono dicendo che quello era semplicemente il loro Rocket Boosters, cioè il razzo che fornisce la spinta in fase di decollo. Ma la risposta di Lovell fu spiazzante. Si il Rocket Boosters lo vediamo, ma vicino adesso c'è anche qualcosa di completamente differente. Nessuno fu mai in grado di capire da dove venisse l'astronave, che i due uomini avevano visto quel giorno e ancora oggi quell'avvistamento rimane un mistero irrisolto.

Musa Chiramanovič Manarov.
Nel 1991 l'astronauta Musa Manarov, fu protagonista di un'esperienza che ancora oggi è fonte di dibattito nella comunità scientifica. Si trovava in un modulo della stazione spaziale MIR, quando osservò uno strano oggetto volante a poca distanza da lui. Questa volta però non dobbiamo fidarci unicamente delle sue parole, perché temendo di non essere creduto Musa decise di catturarlo in video. I più scettici hanno ipotizzato che possa trattarsi di spazzatura spaziale, ma nonostante la lunga lista di detrattori, nessuno è riuscito a identificare l'oggetto. Se davvero di spazzatura spaziale si trattasse, qualcuno avrebbe potuto offrire una spiegazione razionale al fatto. Ma attualmente non ne esiste ancora una convincente.

LeRoy Gordon Cooper.
Il 15 maggio del 1963, l'astronauta Gordon Cooper partì per una spedizione nello spazio in una capsula Mercury, che avrebbe dovuto orbitare intorno alla terra per 22 giorni. A poco tempo dalla fine della missione però Gordon fu protagonista di un'esperienza realmente inquietante. D'improvviso a poca distanza da lui nello spazio, inizio a vedere uno strano oggetto con forma circolare di colore verde che si stava avvicinando alla capsula. Per un attimo pensò che fosse solo frutto della sua immaginazione, ma sorprendentemente anche sul radar, lo stesso era evidenziato. Comunicò immediatamente la notizia per radio e non ci volle molto ai media per venirne a conoscenza e renderla pubblica. Tutti stavano aspettando il suo rientro per saperne di più, ma una volta ritornato a terra Gordon comunicò immediatamente ai giornali dalla televisione di non avere il permesso di parlare ulteriormente dell'avvistamento. Gli era stato proibito dai suoi superiori. Fu solo in un'intervista recente che Cooper accettò finalmente di fare una dichiarazione. Per moltissimi anni mi hanno costretto a mantenere assoluto silenzio in merito a questo argomento, ma è giunto il momento di dire la verità. Negli Stati Uniti i nostri radar rilevano oggetti non identificati in continuazione. Esistono migliaia di testimonianze di questo tipo, ma le autorità non vogliono renderle pubbliche. Temono che parlarne apertamente possa generare panico. La maggior parte degli astronauti in missioni nello spazio hanno visto uno o più ufo con i loro stessi occhi, ma non possono dirlo. Sono costretti a tacere, ma io alla mia età non ho davvero più nulla da perdere.

Story Musgrave.
Un altro astronauta che a suo tempo fu costretto dalla NASA a non rilasciare dichiarazioni, in merito ad una sua esperienza dello spazio, fu il dottor Story Musgrave. Ex marines in possesso di 6 lauree, Story è una di quelle persone la cui straordinaria cultura, non può essere messa in discussione. Nel 1994 durante un'intervista Musgrave fece una dichiarazione: non siamo soli nell'universo e di questo fatto ne sono assolutamente certo. Di base ne ho le prove e ve le posso mostare. In due delle sue missioni l'astronauta disse di aver avvistato un oggetto simile ad un serpente a poca distanza da lui. Qui non servono troppe parole dato che uno degli avvistamenti fu catturato in video. Subito dopo aver reso pubblico il filmato, Story disse comunque di non essere sicuro che potesse trattarsi di un astronave dalla strana forma o di una sorta di organismo. Ma di certo era molto improbabile che fosse di origine terrestre.

Yang Liwei.
Al primo posto di questa classifica, troviamo una delle esperienze più agghiaccianti alle quali si potrebbe pensare. Immagina di trovarti in una piccola capsula che sta orbitando intorno alla terra. È la tua prima missione nello spazio e d'improvviso senti uno strano rumore. Un suono familiare ma che lassù non può che apparirti estremamente inquietante. Qualcuno o qualcosa sta bussando ripetutamente alla porta della capsula, come chiedendoti di aprirla. Per quanto possa sembrare assurdo, questa esperienza è stata vissuta dall'astronauta cinese Yang Liwei nel 2003. Nell'udire quei colpi alla porta cercò di chiedere possibili spiegazioni per radio, ma il fatto era così strano che lì per lì nessuno fu in grado di tranquillizzarlo. Tornato a terra si cercò di offrire delle spiegazioni logiche al fatto. Forse si trattava di interferenze radio mal interpretate dall'astronauta, oppure di un suono risultato della contrazione e successiva espansione della capsula, sottoposta a brusche variazioni di temperatura. Ma l'astronauta continuava a ripetere che quel bussare era reale e avveniva un ritmo costante e ad intervalli regolari, proprio come quando bussiamo ad una porta. Ma la cosa ancora più inquietante è che quello stesso suono, venne sentito da altri astronauti inviati nello spazio nel 2005 e nel 2008. Certo, razionalmente è difficile credere che si è trattato di un fenomeno che a che vedere con extraterrestri. Visto in questo modo può risultare addirittura ridicolo. Ma allora da dove veniva quel suono? La vicenda rimane un mistero.

Questi sono cinque esperienze vissute realmente da astronauti e personalmente sono sempre più convinto che ci siano parecchie cose che i governi ci stanno tenendo nascoste. Probabilmente per proteggerci, per non spaventarci. La certezza assoluta di non essere soli nell'universo, potrebbe cambiare parecchie cose o il modo che abbiamo di percepire il mondo. Difficile credere che quei filmati non siano autentici o che le testimonianze di persone che hanno visto con i loro occhi fenomeni apparentemente inspiegabili, siano semplici storie inventate.

Per quanto scettici si possa essere e come ben sapete io lo sono parecchio, di fronte a vicende di questo genere non posso che farmi parecchie domande. È forse vero che ci stanno occultando la verità?
https://youtu.be/vNY3KfDbGec