Coco: Il vero significato nascosto del film di animazione. 

La musicoterapia e i ricordi musicali preferiti dai pazienti anziani in gioventù possono far recuperare un po' di personalità alle persone che hanno perso i propri ricordi, poichè l'ultima area del nostro cervello ad essere compromessa dalla patologia è proprio quella del ricordo della musica.

Coco è un film d'animazione del 2017 diretto da Lee Unkrich e Adrian Molina. Distribuito dalla Walt Disney Pictures, e creato e prodotto da Pixar Animation Studios.

E' un film molto interessante per i suoi contenuti, che riguardano la tradizione messicana sul culto dei morti e sulla musicoterapia, usata molto anche per studi neurologici e patologie connesse.

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https://youtu.be/XhNSYmnHHoI

Il film è ambientato nella cittadina messicana di Santa Cecilia, dove vive Miguel Rivera, un bambino dodicenne che sogna di diventare un musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz. Tuttavia la famiglia di Miguel, soprattutto la nonna, è contraria a qualsiasi cosa che riguarda la musica, sin da quando Mamá Imelda, trisavolo di Miguel, venne abbandonata con la piccola figlia Coco dal marito musicista. Perciò Miguel è destinato a mandare avanti la ditta di calzature di famiglia, attività avviata proprio da Imelda quando rimase da sola.

Nella trama principale si innescano molti aspetti filosofici, che fanno riflettere su temi molto importanti, quali la morte di una persona cara, e del suo ricordo. Durante la celebrazione del Día de Muertos, dopo aver accidentalmente rotto il ritratto della trisavola Imelda e del marito - il cui volto è strappato - Miguel nota un risvolto nella foto che raffigura la famosa chitarra di Ernesto.

Il ragazzo intende partecipare a una gara di musica alla Fiera di Santa Cecilia, usando la chitarra che aveva sempre nascosto alla sua famiglia, alla quale il ragazzo stesso decide di suonarla per darle una dimostrazione. Ma la nonna, infuriata, prima che possa iniziare, la prende e la distrugge di fronte a tutta la famiglia. Profondamente ferito Miguel urla alla sua famiglia di non volerla più, e scappando da essa con le lacrime agli occhi si intrufola nel mausoleo di Ernesto de la Cruz per procurarsi la sua chitarra.

Appena la suona, viene misteriosamente trasportato in una dimensione alternativa. Miguel incontra i suoi parenti defunti, sorpresi dal fatto che il bambino li possa vedere. Un impiegato spiega che Miguel è maledetto per aver sottratto un oggetto ad un morto, e che se non ritorna nel mondo dei vivi entro l'alba rimarrà per sempre in quel luogo. Durante la sua fuga si imbatte in uno spirito, Hector, il quale accetta di aiutarlo a rintracciare Ernesto de la Cruz, in cambio della promessa di inserire la sua foto nell'ofrenda di famiglia ... per non essere dimenticato e poter passare al mondo dei vivi.

Dopo tante peripezie Miguel scopre che Coco, la sua bisnonna, è la figlia di Hector, molto molto anziana, e che ha il morbo di Alzheimer, anche se non esplicitamente detto nel film. Grazie alla canzone Ricordami l'anziana ricomincia a ricordare suo padre. Ciò insegna come la musicoterapia e i ricordi musicali preferiti dai pazienti anziani in gioventù possono far recuperare un po' di personalità alle persone che hanno perso i propri ricordi.

Riproducendo musica nel cervello avviene una vera e propria unione delle sinapsi. In molti casi gli anziani in una fase avanzata del morbo di Alzheimer sono stati aiutati.

Luis Ramos grazie alla musica riuscì a recuperare la propria coscienza e a riuscire a conversare sul suo passato. O Harry, un altro anziano che non parlava e non agiva da tempo, ascoltando la sua canzone preferita cominciò a parlare e ballare come se si fosse svegliato da un sonno profondo.

E' evidente che la musica sia migliore di molte terapie farmacologiche - contro l'Alzheimer, s'intende - poichè l'ultima area del nostro cervello ad essere compromessa dalla patologia è proprio quella del ricordo della musica. Nei secoli la musica è sempre stata studiata come medicina dell'anima, e ora anche tramite studi scientifici possiamo trarne beneficio durante l'ultima tappa della nostra vita. Possiamo così non perdere completamente la nostra identità...

Questo meraviglioso film di fantasia ci mostra l'importanza della famiglia, come una persona defunta possa vivere nei ricordi dei propri cari, e come i ricordi musicali preferiti di ognuno di noi possano essere utili per la nostra vita.

Non dimentichiamo mai la nostra canzone preferita, perché in futuro potrebbe tornarci utile...