Bruno Borges: un caso di scomparsa con un finale scioccante.

Nel 2017 la scomparsa di Bruno Borges ha fatto sorgere numerosi ipotesi, anche di origine cospirativa. Ci è voluto del tempo prima che la verità venisse a galla ma, finalmente, la vicenda può essere raccontata nella sua interezza. Il colpo di scena finale è davvero da non credere.

L'idea che una persona, possa sparire senza lasciar traccia è già inquietante di per sé, ma quando questa scomparsa è accompagnata da elementi che rendono il mistero ancora più fitto ed imperscrutabile, il tutto si fa ancora più oscuro. Il caso di oggi risale al 2017 e divenne abbastanza famoso a suo tempo, anche su YouTube perché davvero unico nel suo genere. Ci volle del tempo per risolvere il mistero ed oggi finalmente la vicenda può essere riportata dall'inizio alla fine e il tutto si conclude con un incredibile colpo di scena.

Inizierò raccontandovi la vicenda come è stata riportata in un primo momento. IL 27 marzo del 2017 un ragazzo di 24 anni, Bruno Borges residente a Rio Branco in Brasile, sparì misteriosamente. Ddopo aver pranzato con la famiglia, composta da suo padre, sua madre e sua sorella, i tre lo avrebbero lasciato da solo in casa per alcune ore. Al ritorno Bruno non c'era più. Lo avrebbero chiamato più volte al telefono, ma nulla. Poi sarebbero entrati nella sua camera da letto ed è lì che avrebbero fatto una scoperta impressionante. La sua camera era priva di mobili e le pareti della stessa, erano tutte rivestite da strani disegni, oltre a pagine e pagine di testi apparentemente scritti dallo stesso Bruno.

Su un mobile vi erano 14 libri perfettamente allineati e contrassegnati dai numeri romani. I libri erano scritti in codice, quindi capire cosa potessero contenere a prima vista era praticamente impossibile. Su una delle pareti era appeso un quadro, un ritratto di Bruno accanto ad un extraterrestre ed al centro della stanza vi era una grande statua raffigurante Giordano Bruno. Quest'ultimo elemento, fu quello che a suo tempo fece riflettere di più. Giordano Bruno è famoso per aver proposto la teoria che l'universo sia infinito ma anche che esistano mondi infiniti, sistemi solari infiniti e quindi che possono esistere altre forme di vita nell'universo. Fu questo pensiero a farlo condannare per eresia e a farlo morire sul rogo.

Bruno condivideva quello stesso pensiero e lo aveva più volte condiviso sulle sue reti sociali. Tra l'altro prima della sua scomparsa, aveva spesso fatto riferimento ad un progetto segreto nel quale neppure la sua famiglia avrebbe potuto sapere nulla.
Forse questo progetto era in qualche modo pericoloso?
Qualcuno era venuto a saperlo e aveva voluto farlo uscire di scena?

Poi però si pensò che quegli elementi nella camera da letto, probabilmente non li aveva lasciati lui. Anche perché com'è possibile che una persona da sola, porti fuori dalla camera da letto tutti i mobili senza che i suoi familiari se ne accorgano? Dove le metterebbe?
Stessa cosa vale per la statua. Come portarla all'interno della camera?
Qualcuno doveva essere responsabile della sua scomparsa, forse un'organizzazione segreta e se Bruno se fosse spinto troppo la e avesse ficcato il naso in affari che non lo riguardavano.

Questa è la misteriosa storia che ci è stata raccontata. Quella che è stata diffusa su internet un paio di anni fa. Quel mistero risolto inquietante, sul quale sono state fatte numerosissime ipotesi, anche di origine cospirativa. Qualcuno parlò di occultismo, altri parlarono di alieni, ma nel frattempo la polizia, rimase con i piedi per terra e le indagini proseguirono.

Poi l'11 agosto, Bruno ritornò a casa, dopo 4 mesi e 14 giorni d'assenza, finalmente fu in grado di riunirsi con la sua famiglia. Ma dov'era stato? Chi l'aveva costretto allontanarsi da casa?

Dapprima il ragazzo non sembra voler rilasciare dichiarazioni, ma non passò molto tempo, prima che fosse la stessa polizia ad esigere dei chiarimenti. Le autorità non erano di certo rimaste con le mani in mano in quel periodo e c'era un'ipotesi che era venuta a galla, una teoria che se fosse stata confermata, avrebbe rappresentato un grande problema per Bruno.

Se quella scomparsa fosse stata tutta una montatura? Un piano organizzato ad hoc con uno scopo ben preciso? Promuovere i libri che aveva scritto... Quei 14 libri trovati nella camera di Bruno, dopo la sua scomparsa.

Ebbene erano quattordici opere scritte da lui e due di esse dopo essere state decodificate, erano state pubblicate nei quattro mesi in cui risultava scomparso e non c'è stupirsi che fossero tra le più vendute in quel periodo in Brasile. Quindi un'operazione di marketing?

Di fronte a questa accusa Borges si sentì profondamente offeso e rilasciò subito una dichiarazione: “ammetto di aver lasciato credere che fossi scomparso, ma in nessun momento ebbi l'intenzione di promuovere i miei libri. Le ragioni che mi hanno spinto all'isolamento, sono estremamente personali. Mi spiace solo di aver fatto preoccupare la mia famiglia, ma sono stato in grado di ritornare solo quando ho sentito di essere pronto”.

Ma si sa le bugie hanno le gambe corte e le autorità non potevano di certo fermarsi di fronte alla dichiarazione d'innocenza di Bruno. Poco tempo più tardi, ecco scoperte le prove definitive del piano diabolico. Bruno avrebbe avuto tre complici. Gli amici Marcelo Ferreira e Márcio Gaiote e il cugino Eduardo Borges.

La polizia trovò in casa di Márcio, due dei mobili della camera di Bruno che erano stati custoditi li durante la sua assenza. Una prova schiacciante che fosse coinvolto nel piano organizzato dal ragazzo. Ma per quale motivo?

Fu solo una perquisizione in casa di Marcelo che fornì una risposta definitiva. Esisteva un contratto tra i tre, in cui Bruno prometteva il 15% dei proventi della vendita dei suoi libri ai complici in cambio di un aiuto concreto nel portare a termine la sua strategia pubblicitaria. Il gruppo fu arrestato per falsa testimonianza, ma le sorprese non finiscono qui.

In seguito la sorella di Bruno, Gabriela Borges, fece una dichiarazione che lasciò tutti a bocca aperta: "In famiglia ancora prima che Bruno sparisse, sapevamo tutti dell'esistenza di quel contratto. Bruno aveva bisogno di denaro, perché per costruire ospedali non è sufficiente essere dotati di un gran cuore. Le sue intenzioni erano nobili, quindi le sue azioni sono più che giustificate. Che male c'è a voler fare del bene. Chi conosce Bruno sa che non l'ha fatto per ottenere la fama o un beneficio strettamente personale. I suoi interessi andavano oltre a quelli meramente economici".

In effetti da quel che si dice, Borges voleva utilizzare i proventi della vendita dei libri, per costruire un ospedale nella sua città. Diciamo che sia così.

Tuttavia questo giustificherebbe l'inganno?

Quattro mesi di indagini, di bugie e di vera preoccupazione e appoggio da parte di tutte le persone che dimostrarono il loro affetto alla famiglia e sperarono che Bruno potesse tornare a casa sano e salvo. Poi volendo essere realisti e davvero plausibile che non ci fosse anche un interesse meramente economico?

Mi sarebbe piaciuto potervi dire quale fu la condanna definitiva dei tre ragazzi, ma non sono riuscito a trovare informazioni in merito. Si crede che se la siano cavata con poco. Quel che è certo però è che l'operazione di marketing organizzata da Bruno, ebbe i suoi frutti. Le sue opere a suo tempo, furono tra le più vendute nel suo paese. Anche questo ha un non so che di inspiegabile in un certo senso.

Personalmente credo che la vicenda di Bruno Borges, diventi ancora più intrigante nel momento in cui scopriamo cosa ci fosse davvero dietro al grande mistero. Niente alieni, nessuna setta satanica coinvolta, ma un ragazzo che per dirla tutta, ebbe un'idea geniale per farsi pubblicità. Questo non significa che giustifichi quello che ha fatto. Da un punto di vista morale, il suo modo di comportarsi non è per nulla accettabile. Tuttavia per quanto possa sembrarci ingiusto è riuscito a raggiungere il suo scopo.

Video Bruno Borges: un caso di scomparsa con un finale scioccante, by L'Inspiegabile
https://youtu.be/WJkW6H92mno