10 Frasi inquietanti dette dai bambini alla loro babysitter

Il video di oggi mi riporta indietro nel tempo all'agosto del 2016 e al settembre del 2017. In quelle due occasioni vi parlai di frasi inquietanti pronunciate dai bambini. Questa volta però sarò un po più specifico. Ho sempre detto che i bambini nella loro innocenza e spontaneità arrivano ad esprimere concetti che a noi adulti possono sembrare davvero terrificanti. A volte è solo una frase che può scatenare una sensazione inquietante una frase che forse è solo frutto dell'immaginazione del bambino che abbiamo davanti. Detta in un certo contesto fa venire la pelle d'oca. Immaginatevi di dover far da baby sitter ad un bambino magari che non conoscete bene per essere una delle prime volte che vi prendete cura di lui e che ad un tratto lo stesso pronuncia una frase che vi fa accapponare la pelle. Una semplice frase che vi fa desiderare di essere da un'altra parte e di non aver mai accettato il lavoro che vi è stato assegnato.

Ecco quindi 10 Inquietanti frasi di bambini dette alla loro baby sitter.

https://youtu.be/Isn857NNMRo

Vi riporterò queste situazioni e le relative frasi ad esse connesse, esattamente come sono state riportate dalle baby sitter in questione. È più che chiaro che la fonte di queste storie è incerta e che non è possibile avere delle prove che queste situazioni si siano davvero verificate. Tuttavia sono riportati numerosi articoli e pensare con bambino possa averle pronunciate, non è poi così strano.

Ecco quello che queste babysitter hanno raccontato...

Una volta ho fatto la baby sitter ad una bambina di nome Sara. La connessione con lei fu davvero incredibile. Si può dire che quella bambina mi adorasse e io l'adoravo fino al giorno in cui esclamò: quando muori voglio metterti in un barattolo così posso tenerti e guardarti per sempre.

Stavo facendo la baby sitter ad un bambino e stavamo guardando la tv nel seminterrato. Ad un certo punto il piccolo smette di guardare la televisione e gira la testa verso il muro dietro di lui. Rimane in quella posizione per almeno tre minuti ed esclama: non adesso. Si rigira e continua a guardare la televisione. Dopo solo un minuto si gira di nuovo e dice: ci vediamo dopo, ok? Rimasi senza parole.

Stavo facendo la baby sitter a due bambini durante la notte. Entrambi erano sonnambuli e parlavano nel sonno. Di per sé una cosa già inquietante. Una sera uno dei due s'alzò dal letto piangendo e si rinchiuse nel bagno. Mi ci volle parecchio per farlo uscire. Alla fine lo rimisi a letto, mi sdraiai sul divano e mi addormentai. Durante la notte mi svegliai improvvisamente avendo l'impressione che qualcuno mi stesse guardando. Di fronte a me, in piedi, c'era uno dei bambini e gli chiesi: che cosa stai facendo? Lui chiaramente sonnambulo mi rispose: l'uomo ti guarda mentre dormi. Lui se ne tornò a dormire, io invece no.

Era già qualche settimana che stavo prendendomi cura di un bambino durante la notte. D'improvviso sentii un urlo provenire dalla sua stanza. Mi precipitai a vedere cosa fosse successo e trovai il piccolo seduto sul letto impaurito e dicendo che c'era qualcuno sotto il suo letto. Le dissi di stare tranquillo che lì non c'era nessuno ma fissandomi negli occhi terrorizzata mi rispose: è dietro di te ora.

Mi stavo prendendo cura della figlia di tre anni della mia vicina. Un giorno mentre giocavamo insieme, lei mi guardò e mi chiese: quand'è che esce il bambino dalla tua pancia? Dapprima non capii ma tre giorni dopo, dopo aver fatto il test, scoprì di essere incinta.

Stavo facendo la baby sitter al figlio di un'amica in casa sua. Lei è figlia unica e i suoi genitori quel giorno erano usciti per un impegno. La loro baby sitter abituale era malata e rimanevo solo io a disposizione. Mentre stavamo giocando in soggiorno, la piccola mi fisso negli occhi e mi disse: non siamo soli in questa casa. Subito dopo si rimise a giocare come se nulla fosse.

Lavoro da baby sitter durante l'estate. Un giorno mentre stavo giocando in un parco, con uno dei bambini di cui mi prendo cura, notai che il piccolo era abbastanza agitato. Saliva su un muretto e mi saltava addosso in continuazione. Stufa della situazione lo rimproverai e gli dissi: fai attenzione se mi ammazzi non potrò più giocare con te. Lui mi rispose: no però io sì che potrò giocare con te.

Stavo facendo la baby sitter ad un bambino di 4 anni. Fino a quel giorno non avevo mai avuto nessun problema con lui. Un bambino tranquillo, fino al giorno in cui d'improvviso mi guardò negli occhi e mi disse: sai il mio cervello mi obbliga a fare cose che non voglio fare. Per poi rimettesi a giocare come se nulla fosse.

Mi prendo cura di un bambino di 5 anni da diverso tempo. Un giorno mentre parlavamo del più e del meno, decisi di fare la classica domanda, che si fa un bambino di quell'età: dimmi tu cosa vorresti fare da grande? La risposta fu una delle più frequenti che si possono ricevere: il dottore. Ah il dottore. Vuoi curare i malati? No, voglio fare il dottore per vedere morire i bambini. Agghiacciante.

Era già da qualche mese che mi prendevo cura di una bambina di tre anni. Questa bambina aveva un'amica immaginaria che si chiamava Vittoria. Giocava con lei, parlava con lei e il suo attaccamento era quasi morboso. Un giorno decisi che era arrivato il momento di convincerla ad uscire dal suo mondo di fantasia e di lasciar perdere Vittoria.

Le dissi quindi, che quel pomeriggio saremmo andate a mangiare un gelato, però che avremmo lasciato Vittoria a casa. La piccola mi chiese: Vittoria chiede perché non può venire. Le disse che doveva rimanere in casa e che l'avrebbe vista più tardi. Dopo alcuni istanti la bambina disse: Vittoria chiede se non può venire perché è brutta.

Io mi sorpresi. Brutta? Vittoria è brutta? Si, perché ha un buco nella fronte. Rimasi terrorizzata.