Il mago di Oz (The Wizard of Oz) è una delle produzioni cinematografiche più famose della storia del cinema.

Tuttavia, questo film è anche al centro di un mistero di cui si è parlato per moltissimi anni. In tanti hanno smentito il caso, ma esistono ancora molte persone che ne difendono la veridicità.

https://youtu.be/KSiMsrTXmL8

Il video è dedicato ad un caso che per moltissimi anni e in parte ancora oggi, rappresenta uno dei misteri più grandi del mondo di Hollywood. Alcuni la considerano una semplice leggenda, altri una verità innegabile. Altri ancora credono che il caso sia stato creato ad hoc per mettere in cattiva luce una delle case di produzione cinematografiche più importanti del mondo: la Metro-Goldwyn-Mayer. Forse di questo caso ne avrete già sentito parlare o forse qualcosa di assolutamente nuovo per voi. Sia come sia, sul canale l'inspiegabile non poteva di certo mancare. Vi parlerò quindi del mistero legato a uno dei film più conosciuti ed apprezzati della storia del cinema: the wizard of Oz, il mago di Oz. Un grande classico che nasconde una storia agghiacciante alle sue spalle. Ecco quindi, l'inquietante mistero del mago di Oz. Come dicevo il mago di Oz è uno dei film che ha fatto la storia del cinema statunitense. Ispirato al libro di Frank Baum, il meraviglioso mago di Oz è una delle trasposizioni cinematografiche più complesse della storia. Il suo regista Victor Fleming, noto anche per aver diretto un altro grande classico del cinema, via col vento, raggiunse con questo film l'apice della sua carriera. Quello che pochi sanno però su questa produzione cinematografica è che fin dall'inizio risultò al centro di casi davvero spiacevoli, che le fecero guadagnare il titolo di film maledetto. Buddy Ebsen, era stato scelto per interpretare il ruolo dell'uomo di latta, ma pochi giorni dopo l'inizio delle riprese dovette abbandonare il lavoro. Il suo trucco contenente polvere di alluminio l'aveva intossicato. Jack Haley fu l'attore scelto per rimpiazzarlo e per evitare la stessa sorte del suo collega, il trucco venne sostituito con una pasta. Questa pasta però conteneva ancora polvere di alluminio, ma in minor concentrazione. Il problema però è che a Jack Haley non fu spiegato il perché Buddy Ebsen avesse dovuto abbandonare il ruolo. Gli fu detto unicamente, che era stato licenziato e fino alla fine delle riprese Haley non fu cosciente del pericolo che il suo trucco implicava per la sua salute. Il trucco dell'uomo di latta non fu l'unico inconveniente. Anche Bert Lahr che interpretava il ruolo del leone, cadde vittima delle scelte della produzione dovendo lottare contro la fame per intere giornate. Il suo trucco infatti non gli permetteva ad ingerire nulla di solido, ma solo liquidi. Margaret Hamilton, l'attrice che interpretava la strega dell'Ovest, fu vittima di gravi ustioni nella scena in cui il suo personaggio lasciava la terra dei manshkin. All'apparenza, la macchina che doveva produrre il fumo, che fuoriesce dalla scopa, si ruppe e si incendiò proprio mentre l'attrice si trovava a pochi centimetri dalla stessa. Si dice inoltre, che la produzione costringesse Judy Garland, l'attrice che interpretava Dorothy, ad assumere anfetamine per mantenere il proprio peso, di non ingrassare. Somministrare droga ad un attrice per delle esigenze di produzione non sembra molto etico. Già questi fatti, potrebbero essere sufficienti, per gettare un'ombra oscura sul film, ma ne manca uno all'appello. Quello che come dicevo, rappresenta un grande mistero anche al giorno d'oggi. Prima di farvelo vedere però è necessario fare una premessa. Nel 1939, le condizioni dei lavoratori erano ben diverse da quelle che conosciamo oggi, soprattutto nel mondo del cinema. Un datore di lavoro poteva licenziare un lavoratore senza dover dare nessuna spiegazione e senza dovergli nulla. A parte le star del cinema, tutte le altre persone che lavoravano in produzioni cinematografiche, come figuranti o attori con ruoli minori venivano mal pagati, sfruttati e quasi ridotti a schiavi. Questo significa che, lavorare nel cinema non era di certo un privilegio e che in molti casi i lavoratori erano costretti a sopportare vere e proprie umiliazioni e potevano cadere in depressione. Ed è qui che ci ricolleghiamo al caso. Da quel che si dice uno dei figuranti, un nano che era stato contattato per interpretare il ruolo di uno dei manshkin, avrebbe avuto dei problemi con la casa di produzione. Il risultato fu che venne licenziato immediatamente e non gli venne pagato il lavoro svolto fino a quel momento. Preso dalla disperazione, si dice che l'uomo avrebbe deciso di suicidarsi impiccandosi però su uno degli alberi della scenografia, proprio durante una delle scene del film. Guarda bene il filmato. Come dicevo, questo caso è stato smentito da moltissime persone. Dicendo che nella vera scena, al posto del corpo appeso alla corda, ci sarebbe stato un uccello spiegando le ali. Vi faccio vedere adesso lo stesso filmato in cui non è presente nessun corpo. Ed è qui che nasce il mistero. Secondo una delle versioni, quella che sarebbe considerata ufficiale, la scena che venne proiettata nei cinema nel 1939, fu proprio quella in cui sullo sfondo si vede l'uccello. Ma altri dicono che la Metro-Goldwyn-Mayer rieditò il film proprio per evitare uno scandalo e che la vera scena proiettata nei cinema fu quella in cui sullo sfondo si vede il corpo appeso alla corda. In breve esistono diverse possibilità. La prima è che il video sia davvero stato editato in un secondo momento aggiungendo questo dettaglio macabro solo per un semplice scherzo o per creare la leggenda urbana. La seconda ipotesi è che la riedizione avesse come fine ultimo, quello di mettere nei guai la Metro-Goldwyn-Mayer e metterla al centro di uno scandalo. Dall'altro lato però è anche possibile che l'edizione, sia stata fatta per coprire l'incidente e per smentirlo categoricamente. Il problema è che la verità è difficile da portare alla luce e quello che ci rimane da fare è semplicemente accettare la versione ufficiale o continuare a pensare che questo incidente sia davvero accaduto e che si sia fatto di tutto per farla apparire come una leggenda. Personalmente credo che un caso del genere possa essersi verificato, anche se sembra abbastanza improbabile che in fase di edizione del film, nessuno si sia accorto del dettaglio.