Bohemian Rhapsody: "Affinità" e "Divergenze" fra il film e la storia vera dei QUEEN 

Il film Bohemian Rhapsody, uscito da noi il 29/11/2018, parla di uno dei gruppi rock più famosi di sempre e ancora popolarissimo. Ci sono comunque dei momenti in cui il film si prende qualche libertà rispetto alla storia vera. 

  1. Per il film è stata realizzata una copia esatta dello stadio di Wembley 
    Avete presente la scena con l'iconico concerto dei Queen al Live Aid? C'è voluto molto più lavoro di quanto sembra: i produttori del film infatti hanno fatto costruire a Londra una replica di com'era nel 1985 lo stadio di Wembley, usando un campo di aviazione: lo stadio ormai non esiste più. Il regista del Live Aid tra l'altro era presente durante le riprese del film ed è rimasto piacevolmente colpito da quanto fosse precisa la ricostruzione. Non stupisce, visto quanto tutto sembra realistico nel film...
  2. I bicchieri di Pepsi che si vedono sul pianoforte non sono lì per pubblicità 
    Quando il film è uscito negli Stati Uniti alcune persone hanno denunciato un possibile uso della pubblicità occulta, evidenziata da bicchieri targati Pepsi durante la scena del Live Aid. Le accuse però sono del tutto infondate: se infatti si guarda il concerto originale, ecco che sul pianoforte di Mercury c'erano proprio bicchiere di Pepsi. L'intero concerto è stato ricreato per il film fin nei più minuti dettagli, a partire dal bacio che Freddie Mercury inviò dal palco diretto a sua madre. I realizzatori del film hanno deciso di lasciare ogni dettaglio al suo posto.
  3. I Queen non hanno mai avuto esitazioni riguardo al Live Aid 
    Nel film si vedono i componenti dei Queen in preda a forti dubbi rispetto alla decisione di suonare o meno al Live Aid: ci sembra ragionevole, visto quanto lavoro richiede preparare un concerto di tale scala, trasmesso in tutto il mondo, in sole due settimane e dopo una lunga pausa... Ma in realtà le cose sono andate in modo molto meno epico: la pausa che si presero i Queen non durò più di un anno. Infatti, nel Febbraio 1984 uscì il loro album intitolato "The Works". Per promuoverlo fecero un lungo tour mondiale e al momento del Live Aid erano di sicuro più che pronti.
  4. Alcune delle performance vocali del film sono state eseguite da Marc Martel 
    Il cantante canadese Marc Martel ha giocato un ruolo molto importante dietro le quinte del film: non sorprende scoprire che il cantante è stato scelto per le parti cantate, per le prove e le improvvisazioni. Alcuni anni fa Mark spedì alcune sue cover dei Queen al chitarrista Brian May e al batterista Roger Taylor; entrambi rimasero di sasso per quanto la voce di Mark somigliasse a quella di Freddie, e nel 2012 arrivarono a fondare una band tributo, chiamata Queen Extravaganza, in cui cantava proprio Mark. Ecco quindi che per Mark e i Queen il cerchio si è chiuso.
  5. Mike Myers era già apparso in un film mentre ascoltava Bohemian Rhapsody 
    C'è nel film una scena in cui un discografico della EMI ascolta Bohemian Rhapsody ma non sembra coglierne la grandezza. Non molti avranno notato che in questa scena anche per l'attore Mike Myers sembra chiudersi un personale cerchio con i Queen: l'interprete famoso per molti ruoli, su tutti Austin Powers, aveva già ascoltato e cantato Bohemian Rhapsody in una scena del film "Fusi di testa". Chi l'avrebbe mai detto in quegli anni che un giorno lo stesso attore sarebbe apparso nel film biografico sui Queen? La vita è davvero imprevedibile...
  6. I Queen non hanno mai sciolto il contratto con la EMI 
    A proposito di quella scena con il discografico, anche qui il film fa un errore: ci sono stati naturalmente disaccordi tra i Queen e la EMI ai tempi del disco "A Night at the Opera" ... In realtà però i dissidi evidentemente si risolsero, perché la band continua a pubblicare molti altri lavori con questa etichetta. Non c'è stata alcuna rescissione del contratto in realtà...
  7. Bohemian Rhapsody ha avuto parecchie traversie produttive
    Il film originariamente è stato diretto dal regista Bryan Singer che lo ha concepito e ne ha girato gran parte sin dall'inizio. La 20th Century Fox però lo ha licenziato, a causa di vari dissidi con i membri dei Queen e con l'attore Rami Malek. Per rimpiazzarlo il regista Dexter Fletcher è subentrato per completare le riprese nel modo migliore.
  8. Freddy entrò nella band grazie a Tim Staffell
    Nel film vediamo che Freddie incontra Roger e Brian dopo un concerto, quando il loro frontman originale Tim Staffell decide di lasciare il gruppo. Ma non è così che è andata in realtà ... Siamo nel 1965, molto prima che i Queen si formassero. Tim Staffell stava frequentando un corso di grafica e disegno all'Ealing Art College, dove conobbe Freddie. E i due diventarono rapidamente amici. Qualche tempo dopo Staffell forma un gruppo, gli Smile, insieme a Brian May e Roger Taylor. Alla fine però Tim decise di dedicarsi alla carriera di designer e animatore e lasciò quindi la band e la musica. E' a questo punto che Mercury si fece avanti per prendere il suo posto. Con l'ingresso del bassista John Deacon ecco quindi formarsi il gruppo che ancora oggi amiamo e ricordiamo.
  9. "We Will Rock You" venne scritta molto tempo prima
    Nel film veniamo a sapere che Brian May scrisse "We Will Rock You", uno dei più grandi successi dei Queen, nel corso di alcune prove svolte nel 1980. Poco dopo questa scena, vediamo momenti con il gruppo alle prese con un memorabile concerto al Madison Square Garden. In realtà, quel successone era contenuto già nell'album "News of the World" uscito nel 1977, quindi diversi anni prima di quel concerto. I fan del gruppo quindi conoscevano e amavano il pezzo già da molto prima.
  10. Freddie Mercury non fu l'unico a tentare la carriera solista 
    In un'altra scena molto emozionante del film si vede come il dissidio interno alla band inizi nel momento in cui Mercury firma un contratto per incidere un disco solista. Nella sceneggiatura il resto della band non condivide la scelta di Freddie di tentare una nuova strada e cercano di convincerlo a non lasciare il gruppo. Il cantante insiste però nella sua scelta e Roger Taylor pronuncia allora una memorabile battuta: "Hai appena ucciso i Queen". In realtà praticamente tutti e quattro i Queen hanno tentato la via degli album solisti; addirittura, Roger Taylor registrò un singolo da solista già nel 1978 e pubblicò un suo album, "Fun in Space", nel 1981. Le ambizioni solista di Freddie quindi di sicuro non erano osteggiate dal resto della band.
  11. Freddie Mercury seppe di essere malato solo nel 1987
    Verso la fine del film, poco prima della leggendaria performance al Live Aid, Freddie, magnificamente impersonato da Rami Malek, annuncia ai suoi compagni di essere malato di AIDS. La scena rende davvero emozionante e commovente il finale del film. Le cose però sono andate davvero molto diversamente nella realtà. Nel 1986 iniziarono a girare voci sulla malattia di Freddie; ma fu solo nel 1989 che i fan iniziarono a notare i primi segni preoccupanti nel suo aspetto. L'artista stesso negò ogni speculazione fino al 22 Novembre 1991, quando rilasciò un comunicato stampa in cui confermava di essere positivo all'HIV e malato di AIDS. Dopo appena 24 ore da quel comunicato, Freddie Mercury si spense nella sua casa di Kensington a Londra.
  12. La colonna sonora ufficiale del film include brani finora inediti
    Se siete veri fan del film o del gruppo, di sicuro vi sarete già accaparrati la soundtrack; altrimenti, vi consigliamo caldamente di farlo subito: si tratta di un vero dono per chi ama i Queen. Nella colonna sonora ufficiale del film infatti non ci sono solo i brani più famosi che tutti sappiamo a memoria, ma anche undici pezzi rimasti finora inediti.

https://youtu.be/YyNBZ1Lm8CY

Fonte → Canale YouTube IL LATO POSITIVO