A Yale tutto esaurito per il corso sulla «felicità»

Sono già esauriti i posti nella prestigiosa università americana per il corso che spiega agli studenti come essere felici e migliorare le proprie prestazioni: 1200 iscritti in una settimana.

Un interessante aricolo di Alessia Arcolaci » https://www.vanityfair.it

«Volete essere felici? Vi insegno come». Ed ecco che il corso di «Psychology and the Good Life», inaugurato dall’università di Yale il 12 gennaio scorso, è diventato in poche settimane il più frequentato degli ultimi 317 anni di vita di uno degli atenei più prestigiosi del mondo.

Subito dopo l’apertura delle registrazioni gli iscritti erano 300, dopo tre giorni sono raddoppiati e 48 ore dopo triplicati, per un totale pari a un terzo degli studenti iscritti a Yale nel triennio. Un vero sold out per il corso tenuto dalla professoressa Laurie Santos, che, con due lezioni a settimana, insegna agli studenti come vivere bene

1 La polvere
Non vi è metafora più allineata al concetto di scarsa vitalità: il vecchio, l’impolverato, il superato e il trasandato annientano l’energia vitale, mentale e creativa. Occorre pulizia e rinnovamento. Spolvera e lucida la tua postazione di lavoro con cura almeno una volta a settimana (scongiurerai anche il rischio allergie).

2  Pile di documenti, fogli, scartoffie
Via alla catasta di documenti vecchi, impolverati, accumulata accanto al computer da tempo immemore: prendi il coraggio a due mani e fai un check accurato, volto a eliminare il superfluo. Niente trucchetti: non vale accantonare o spostare semplicemente più in là. Occorre andare a fondo e verificare quel che ti serve (e nel caso mantenerlo ordinato) e buttare il resto in via definitiva.

3 Post it, liste & company
Se un post it si trova appeso al tuo pc da più di una settimana e non è stato ancora evaso il contenuto di quel messaggio, è il caso di fare il punto. Chiediti: è davvero (ancora) importante? Se la risposta è “prima o poi lo farò “ non serve mantenerlo in bella vista sul pc, in quanto non prioritario. Lascia spazio solo alle note attuali e funzionali. Ne guadagnerai in chiarezza e lucidità mentale.

4 Ricordi legati al passato (se doloroso)
Mantieni sulla scrivania accessori che ti regalino vitalità e positività. Via tutto ciò che ti riporta con la mente a un passato doloroso o a ricordi troppo nostalgici: il tuo sguardo deve poter contare su positività, buon umore e spunti evolutivi, quindi circondati di accessori in grado di trasmetterti ottimsmo e slancio verso il futuro.

5 Cianfrusaglie e ammennicoli vari
Mantieni sulla scrivania solo ciò quel ti serve davvero e non trascurare l'accumulo compulsivo. Cura i dettagli e liberati di tutte le cianfrusaglie inutili, impolverate, cheap: tolgono spazio a nuove idee e, più in generale, limitano la tua creatività.

6 Cellulare, cuffie, cuffiette
Il luogo di lavoro (a meno che tu non sia una centralinista) deve essere silenzioso e favorire la concentrazione. Via le distrazioni: archivia in un cassetto il cellulare (le notifiche di Whatsapp sono un attento alla concentrazione), togli la suoneria, elimina cuffie, radioline, ipod, ipad. Vale la regola del "less is more".

7 Junk food
Merendine dolci, snack salati, bibite gassate, caramelle...Elimina tutto il cibo che ti fa male da scrivania e cassetti. Tieni invece a portata di mano della frutta fresca o secca e una bottiglia di acqua naturale o un thermos con un infuso alle erbe. Idratarsi è funzionale ad avere maggiori energie fisiche e mentali.

8 Pettegolezzi
Non sono oggetti fisici, ma i pettegolezzi sono un altro elemento di cui fare piazza pulita: al lavoro si lavora. Non dare spazio a litigi, pettegolezzi, discussioni che coinvolgano il tuo boss o i colleghi. Preserva il tuo luogo di lavoro dal gossip, che rischia di inficiare la tua capacità produttiva.