Mademoiselle Anne

Anne, figlia del maggiore Hanamura, viene promessa in sposa al tenente Yiun, all'età di diciassette anni. Nonostante il temperamento mascolino e una personalità non disposta alla sottomissione al potere paterno, la ragazza è costretta a trasferirsi presso la residenza Yuin, dove riceverà un'educazione adatta al rango nobiliare in attesa di celebrare nozze ufficiali.

https://youtu.be/mdV1ACy3tNk

Accettato il trasferimento anche su pressione del padre, Anne tenta l'impossibile per rompere il patto tra famiglie, tanto più, quando scopre che il fidanzamento è solo il frutto di una promessa stretta tra antenati e ora realizzata dai nonni di Shinobu. Per ironia della sorte, però, i tentativi di mandare all'aria i progetti su di lei hanno effetto contrario. Il suo temperamento ribelle e fuori dalle righe affascina sia il suo promesso sposo che i nonni stessi, che vedono in lei la persona ideale per portare allegria e colore in un castello ormai spoglio e desolato.

Col passare dei mesi anche Anne si rende conto che il ragazzo cui è promessa l'affascina più di quanto pensasse. La finta indifferenza che ostentava tempo prima, diventa interesse per lui e finisce per innamorarsene. Alla vigilia della partenza del fidanzato, Anne promette di occuparsi dei nonni e della sua tenuta. La ragazza, forte del desiderio di riabbracciarlo un giorno, supera tutte le difficoltà, compresa la tragica notizia della sua scomparsa, sotto i colpi delle baionette russe. Nemmeno l'idea della sua possibile morte la sconvolge: Anne trova un lavoro come giornalista per sostenere i nonni, ormai ridotti in miseria. Grazie al nuovo lavoro può girare i luoghi dove Shinobu può essere rimasto, ma solo a fine serie lo ritroverà sotto le spoglie di Sasha Mikhailov, duca russo fuggito durante la rivoluzione russa.

https://youtu.be/Ky_PFaAz4y0

TESTO:
Interpreti: Le Mele Verdi di Mitzi Amoroso
Testo: Mitzi Amoroso
Musica e arrangiamenti: Silvio Pozzoli, Massimo Spinosa
Anno: 1984

Bam, ba-bam, ba-bam, ba-bam
baa-ba-bam (la-la-la) ba-bam (la-la-la),
ba-bam (la-la-la), ba-bam (la-la-la)

Il Fujiyama vegliava
su di me,
sui miei pensieri riflessi
in un bicchiere di profumato the
che c'è
sotto i mandorli in fiore.

Guardavo il cielo pensando
cercherò
un piccolissimo mondo
tutto mio, dove io sarò io,
e tu,
disegnerai dentro il blu la mia via.

Mademoiselle, mademoiselle Anne,
Mademoiselle, mademoiselle Anne,
Mademoiselle, mademoiselle Anne,
Mademoiselle, mademoiselle Anne!

(la-la-la) ba-bam (la-la-la),
ba-bam (la-la-la), ba-bam (la-la-la)

Il dolce sole d'oriente
non mi dà,
di ciò che voglio più niente,
nell'acqua chiara non mi rifletto più
perché
sogno nuovi orizzonti per me.

Si alza il vento a ponente,
soffia già
la profumata e inebriante
mia realtà, sento la libertà
che c'è
in una rondine che se ne va.

Mademoiselle, mademoiselle Anne,
Mademoiselle, mademoiselle Anne,
Mademoiselle, mademoiselle Anne,
Mademoiselle, mademoiselle Anne!

Bam, ba-bam, ba-bam, ba-bam
baa-ba-bam (la-la-la), ba-bam (la-la-la),
ba-bam (la-la-la), ba-bam (la-la-la)