10 cose che devi sapere sui viaggi astrali

I viaggi astrali e le esperienze extracorporee, rappresentano un tema particolarmente controverso. Da una parte c’è chi sostiene che questo tipo di esperienze siano reali e che abbiano a che vedere con la nostra parte spirituale e mistica. Dall'altra, la scienza cerca di darne una spiegazione che ha più a che fare con un bug del nostro cervello, che con un fenomeno autentico.

Ma cosa sono le esperienze extracorporee? Come possano essere indotte o da cosa possono essere provocate spontaneamente? Ed inoltre la spiegazione di un esperimento condotto da un team di scienziati, che ha cercato di risalire all’origine del fenomeno in sé.

Sebbene in un certo senso i due termini siano sinonimi, esperienza extracorporea è la definizione che viene usata anche a livello scientifico per riferirsi al fenomeno. Viaggio astrale invece è il termine utilizzato soprattutto da un punto di vista spirituale o mistico. Si tratta di un argomento controverso, che può dare adito a diverse interpretazioni. Quella scientifica che attribuisce al viaggio astrale una causa fisiologica, un bug della nostra mente, che crea la sensazione di abbandonare il proprio corpo fisico e quella di sostenitori dell'esperienza parapsicologica, che affermano che abbandonare il corpo sia possibile e costituisca un esperienza reale che la logica e la scienza non possono spiegare razionalmente.

In questo video però senza pregiudizi di alcun tipo vi mostrerò entrambi gli approcci ideologici. Quello scientifico e quello magico/mistico. Sarete voi poi a dover dire quali dei due vi convince maggiormente. Ecco quindi Viaggi astrali ed esperienze extracorporee: 10 cose che devi sapere.

Il termine esperienza extracorporea, in inglese OBE è Out of Body Experience, fu introdotto nel 1943 come concetto alternativo a quello di viaggio astrale, proiezione astrale o viaggio dell'anima. Questo per evitare che venisse associato immediatamente con la parapsicologia a al fenomeno paranormale e si potesse studiare da un punto di vista più pragmatico.

L'esperienza extracorporea consiste nella sensazione di levitare, proiettati fuori dal proprio corpo. In alcuni casi il soggetto può vedere se stesso dall'esterno. La proiezione astrale è un tipo di esperienza mentale soggettiva di sdoppiamento del proprio corpo, un distacco da quello che viene definito corpo astrale a quello definito corpo fisico. Le esperienze extracorporee sono spesso anche esperienze premorte, sebbene in generale ci sia chi sostiene di averle provate spontaneamente o di essere in grado di indurle. Come dicevamo in alcuni casi il fenomeno si verifica senza premeditazione, associato a un trauma fisico o mentale, allo stress, alla disidratazione, all'uso di determinate droghe o uno stato di stanchezza estrema. In altri casi invece, viene indotto dalla persona a livello cosciente, attraverso delle tecniche di meditazione o visualizzazione.

Le esperienze extracorporee spontanee, sono strettamente correlate alla paralisi del sonno. Possono avvenire infatti nel momento in cui andiamo a dormire e poco prima risvegliarci. In altri casi l'esperienza si può produrre momenti in cui la nostra vita è in pericolo, per esempio poco prima di un incidente, quando siamo vittime di un grave trauma fisico o sotto chirurgia. Alcune persone affermano addirittura di aver provato un distaccamento dal proprio corpo, durante un grande sforzo fisico, come una scalata o una maratona. In questo momento i soggetti hanno sperimentato quella che si definisce bilocazione, cioè un punto di vista visivo da due punti differenti allo stesso tempo, per esempio dalla terra e dall'alto.

A parte l'esperienza extracorporea spontanea, i parapsicologi hanno individuato diverse tecniche in grado secondo la loro opinione, di provocare il fenomeno. Le tecniche in questione possono essere suddivisi in tre tipologie principali: induzione mentale, induzione meccanica e induzione chimica.

Induzione mentale. Addormentarsi fisicamente senza perdere lo stato di coscienza, può essere in grado di provocare l'esperienza extracorporea. Si dice che Thomas Edison utilizzasse questa tecnica per risolvere problemi che incontrava nell'elaborazione delle sue invenzioni. Il pioniere dello OBE Silvan Maldon, utilizzava come tecnica principale, quella di mantenere l'avambraccio in posizione verticale quando si trovava a letto. All'avvicinarsi dello stato vicino al sonno, arriva un momento in cui ci si sente letteralmente di scivolare fuori dal corpo. Questo fenomeno è segno della necessità di abbandonare il corpo fisico ed è proprio questo stato che si deve raggiungere per portare a termine un distaccamento dal corpo. Per farlo si può usare la meditazione profonda o la tecnica della visualizzazione. Per esempio, immaginare come si scala una corda per lasciare il corpo oppure di trovarsi in un punto differente della stanza, sebbene si sia sdraiati nel proprio letto. Secondo i parapsicologi, questa tecnica è difficile da adottare da chi non è in grado di raggiungere uno stato di rilassamento profondo.

Induzione meccanica. Questa tipologia ha a che fare con la sincronizzazione delle onde celebrali mediante una stimolazione esterna. Le onde binaurali, possono essere utilizzate per indurre frequenze specifiche nelle onde celebrali. Secondo l'istituto Monroe, l'induzione con onde binaurali sono state efficaci nel produrre il fenomeno, in un numero considerevole dei soggetti. Anche l'induzione attraverso onde beta avrebbe lo stesso effetto. Esistono poi varie tecniche di induzione per stimolazione elettrica, in particolare di alcune zone del cervello e la privazione sensoriale mirata a fomentare il disorientamento del soggetto eliminando qualsiasi tipo di riferimento spazio temporale. Per ultimo, esiste anche la tecnica di aumento degli stimoli sensoriali. Come per esempio quella di sottoporre il soggetto a fonti di luce intermittenti, affinché il cervello si disconnetta da qualsiasi altro tipo di sensazione fisica. Secondo questa tecnica la coscienza fisica dovrebbe trasferirsi al corpo mentale, permettendone il distacco.

Induzione chimica. L'induzione chimica come si può immaginare ha a che fare con la somministrazione di sostanze chimiche e medicamenti. Tra le più famose troviamo la ketamina, la dmt, le metanfetamine in generale e altre sostanze simili. È una delle tecniche più polemiche, anche perché un eccessivo uso di queste droghe potrebbe provocare allucinazioni che non assicurano la genuinità e autenticità del fenomeno e a ogni modo sono deleterie per la salute a lungo termine. Se posso permettermi però di esprimere il mio parere personale e di darti un consiglio, eviterei senza dubbio di cercare di indurre l'esperienza con questo tipo di sostanze chimiche.

L'esperienza extra corporea si caratterizza dalla successione di diverse fasi e tappe che possono essere così riassunte.

  • La fase d'attesa è la fase in cui l'interazione cosciente con l'ambiente circostante cessa e il soggetto non è più padrone del proprio corpo.
  • Catalessi è l'incapacità di realizzare qualsiasi movimento volontario, situazione tipicamente associata alla paralisi del sonno.
  • Fase di separazione, caratterizzata da una sensazione di distacco dal proprio corpo.
  • Fase di libera circolazione è la fase in cui il corpo astrale si muove senza limitazioni. In questa fase molti soggetti affermano di poter addirittura viaggiare in altri luoghi o altre dimensioni.
  • Fase di rientro, caratterizzata dalla necessità di ritornare nel proprio corpo fisico, che può avvenire volontariamente o involontariamente e che si verifica spesso nel momento di transizione dal sonno allo stato cosciente.

Dal punto di vista scientifico, uno studio ha portato alla luce dei risultati che potrebbero spiegare il fenomeno da un punto di vista razionale. In questo esperimento i partecipanti hanno indossato gli occhiali speciali con visione tridimensionale nei quali hanno visto a distanza di alcuni metri la propria immagine, mentre la stessa era ripresa simultaneamente da una telecamera posta dietro di loro. Durante la proiezione la loro schiena veniva toccata con un bastoncino, permettendogli di vedere ciò che accadeva in diretta, sull'immagine virtuale. Quando poi gli si chiedeva in quale punto della stanza si trovassero, quasi tutti indicavano la posizione virtuale rimandata dall'immagine che vedevano negli occhiali. Questo esperimento potrebbe fornire una spiegazione scientifica del fenomeno dell'esperienza extracorporea, data da una disconnessione fra i circuiti del cervello che lavorano le informazioni sensoriali. Si dimostra infatti che la coordinazione dei sensi, la prospettiva visuale e la visione, sono importanti per la sensazione di trovarsi all'interno del proprio corpo. Insomma la percezione che un soggetto ha di se stesso, può essere manipolata, creando degli stimoli multisensoriali, che confondono il cervello. Tuttavia lo studio non spiega le esperienze premorte o la natura oggettiva e allucinatoria del fenomeno.

Per ultimo c'è da dire che l'esperienza extracorporea è un mistero proprio perché anche la scienza fa fatica a fornire una spiegazione univoca. Sappiamo che a livello scientifico la paralisi del sonno è stata spiegata. Ma il fatto che alcune persone possano davvero avere la sensazione di viaggiare con il loro corpo astrale ed essere coscienti delle loro azioni, in uno stato che ha più a che fare con il sogno che con la realtà, come nel caso di sogni lucidi è qualcosa di inspiegabile. Cos'è quindi il viaggio astrale realmente? Un bug della nostra mente o c'è qualcosa di più?
https://youtu.be/dpW6zi2Rtlo