Le Mete inviolate per scomparire dal mondo

PARCO DELLA MAJELLA

La “montagna madre d’Abruzzo” si trova in un’area tra le più incontaminate, nel cuore di una terra dalla bellezza autentica.

Come arrivare: A24 Roma-L’Aquila e A25 Torano-Pescara, uscite di Pratola Peligna, Bussi, Torre de’ Passeri, Alanno-Scafa da cui si prosegue con le strade statali 17, 487, 614, 81, 84. Treno: Roma-Sulmona-Pescara. Autobus: due compagnie collegano i paesi del Parco con Sulmona, Chieti, Pescara, Lanciano e Guardiagrele

Pro: Canyon selvaggi e imponenti, abbazie, eremi, capanne di pietre a secco: il paradiso della privacy a tutta natura. E poi, tanti avvistamenti speciali: il raro orso marsicano, i cervi e i camosci d’Abruzzo, la maestosa aquila reale e, se si ha fortuna. Oltre 700 i km di sentieri suddivisi in tracciati escursionisti della durata di poche ore, o al massimo di una giornata, tre grandi trekking della durata di più giorni, un sentiero dedicato alle capanne in pietra a secco. Dopo tante emozioni e una beata solitudine, ci sta una pausa ristoratrice a La Réserve, rinomato centro termale di salute e benessere a 5 stelle, dove i cellulari sono off limits.

Contro: Incendi dovuti a siccità e a episodi dolosi d’estate. D’inverno, le precipitazioni sono in genere moderatamente abbondanti, con massimo tra novembre e dicembre; i temporali sono molto frequenti, improvvisi e violenti, tanto che la Majella è ricordata da Rigo, famoso botanico dell’Ottocento, come “capricciosa di tempeste”. Le nevicate si concentrano nel periodo che va dalla metà di settembre alla fine di maggio, ma non sono improbabili anche negli altri mesi dell’anno.